Per la dimostrazione del requisito
di cui al punto A) la norma individua:
a) idonee referenze bancarie
b) cifra d'affari
c) capitale netto
Per quanto concerne il punto a) che precede l'impresa presenta una
o più lettere di referenze che rilasciano gli Istituti di
credito con i quali ha rapporto.
Per quanto concerne il punto b) che precede l'impresa deve dimostrare
di aver sviluppato, nel quinquennio antecedente la richiesta di
qualificazione, una cifra d'affari in lavori, derivante da attività
diretta ed indiretta almeno pari all'importo complessivo delle qualificazioni
richieste.
Esempio:
Se un'impresa il 30.12.2000 chiede di essere qualificata per le
seguenti categorie e relativi importi:
| OG 1 |
5.000 milioni |
| OG 3 |
2.000 milioni |
| OG 8 |
2.000 milioni |
| |
_____ |
| totale |
9.000 milioni
|
la cifra di affari in lavori sviluppata nel quinquennio documentabile,
ossia 1995/1999, deve essere di almeno 9.000 milioni ( 100 % degli
importi di qualificazione richiesti). Qualora l'impresa abbia sviluppato
una cifra di affari in lavori di importo superiore alle qualificazioni
richieste, per la verifica degli ulteriori requisiti (costo del
personale - valore delle attrezzature) si dovrà fare riferimento
non alla cifra realmente realizzata bensì a quella che sarebbe
stata sufficiente per conseguire la qualificazione.
(Totale cifra di affari sviluppata 10 miliardi - Importo qualificazione
richiesto 9 miliardi - cifra di affari cui fare riferimento 9.000.000.000)
Sembra opportuno specificare che la cifra di affari utile per
la qualificazione è esclusivamente quella derivante dall'attività
oggetto di qualificazione.
Se un'impresa dunque oltre all'attività di costruzione svolge
anche altre attività (ad esempio vendita di componenti per
l'edilizia, servizi immobiliari, ecc.) occorrerà estrapolare
dall'attività complessiva quella inerente l'attività
di costruzione ed a quest'ultima va parametrato il requisito richiesto.
Per attività diretta si deve intendere l'attività
che l'impresa svolge in nome e per conto proprio; quindi la cifra
di affari in lavori derivante da attività diretta va desunta
dai documenti contabili dell'impresa stessa (dichiarazioni iva /
modello unico se ditta individuale, sas, snc, consorzi; bilanci
se società di capitali);
Per attività indiretta si deve intendere l'attività
che l'impresa svolge in nome e per conto di consorzi, società
tra imprese riunite o geie a cui l'impresa stessa partecipa.
La cifra di affari in lavoro derivante da attività indiretta
va desunta dai bilanci dei soggetti di cui sopra a cui l'impresa
richiedente la qualificazione partecipa. Occorre sempre fare riferimento
alla sola cifra di affari derivante da esecuzione lavori ed imputare
all'impresa richiedente la qualificazione la quota che le compete
per effetto della sua quota di partecipazione.
Esempio1:
ATTIVITA'
DIRETTA |
| |
DITTA INDIVIDUALE -
S.A.S. - S.N.C. - CONSORZI |
ANNO |
Documento
di riferimento |
CIFRA
DI AFFARI
IN LAVORI |
1995 |
Dich.
IVA |
900.000.000 |
1996 |
Dich.
IVA |
1.100.000.000 |
1997 |
Dich.
IVA |
1.500.000.000 |
1998 |
Mod.Unico |
1.700.000.000 |
1999 |
Mod.Unico |
2.300.000.000 |
| |
TOTALE |
7.500.000.000 |
|
| |
IMPRESE TENUTE ALLA
PRESENTAZIONE DI BILANCIO
(Società di Capitali) |
ANNO |
Documento
di riferimento |
CIFRA
DI AFFARI
IN LAVORI |
1995 |
Bilancio |
900.000.000 |
1996 |
Bilancio |
1.100.000.000 |
1997 |
Bilancio |
1.500.000.000 |
1998 |
Bilancio |
1.700.000.000 |
1999 |
Bilancio |
2.300.000.000 |
| |
TOTALE |
7.500.000.000 |
|
Esempio2:
ATTIVITA'
DIRETTA ED INDIRETTA |
| |
ANNO |
Cifra
di affari in lavori da attività diretta (a) |
Cifra
di affari in lavori della partecipata(da bilancio) |
Cifra
di affari in lavori da attività indiretta (quota
di parteci-pazione del 30%)(b) |
TOTALE
CIFRA DI AFFARI IN LAVORIa+b |
1995 |
900.000.000 |
1.000.000.000 |
300.000.000 |
1.200.000.000 |
1996 |
1.100.000.000 |
1.200.000.000 |
360.000.000 |
1.460.000.000 |
1997 |
1.500.000.000 |
1.700.000.000 |
510.000.000 |
2.010.000.000 |
1998 |
1.700.000.000 |
2.000.000.000 |
600.000.000 |
2.300.000.000 |
1999 |
2.300.000.000 |
2.500.000.000 |
750.000.000 |
3.050.000.000 |
| |
|
|
TOTALE |
10.020.000.000 |
|
- Il punto c) riguarda esclusivamente i soggetti tenuti per legge
alla redazione del bilancio, ovvero:
srl, società cooperative, spa, sapa, società consortili,
consorzi con attività esterna, geie;
le suddette imprese devono possedere, relativamente all'ultimo bilancio
approvato, il capitale netto di valore positivo;
Esempio1:
Impresa XXXXX
Bilancio 1999
Stato patrimoniale
ATTIVO |
| (omissis) |
PASSIVO |
| A) Patrimonio netto |
I capitale |
20.000.000 |
II riserva da sovrapprezzo
delle azioni |
----- |
III riserva di rivalutazione |
----- |
IV riserva legale |
----- |
V riserva per azioni proprie
in portafoglio |
----- |
VI riserve statutarie |
----- |
VII altre riserve |
----- |
VIII utile (perdite) portate
a nuovo |
-10.000.000 |
IX utile (perdite) di esercizio |
5.000.000 |
| |
__________ |
Totale A |
15.000.000 |
Per cui l'impresa XXXXX dimostra il possesso del requisito in
quanto il totale della lettera A del passivo (capitale netto)
è di valore positivo (+ 15.000.000).
Esempio2:
Impresa YYYYY
Bilancio 1999
Stato patrimoniale
ATTIVO
(omissis) |
PASSIVO |
I capitale |
20.000.000 |
II riserva da sovrapprezzo
delle azioni |
----- |
III riserva di rivalutazione |
----- |
IV riserva legale |
----- |
V riserva per azioni proprie
in portafoglio |
----- |
VI riserve statutarie |
----- |
VII altre riserve |
----- |
VIII utile (perdite) portate
a nuovo |
-10.000.000 |
IX utile (perdite) di esercizio |
-11.000.000 |
| |
__________ |
Totale A |
-1.000.000 |
Per cui l'impresa YYYYY non dimostra il possesso del requisito
in quanto il totale della lettera A del passivo (capitale netto)
è di valore negativo (- 1.000.000).
|