dal 28 NOVEMBRE 2016 la SOA QUADRIFOGLIO si č trasferita in VIA MARCIANA MARINA N. 58 - ROMA - Zona Salaria - Vieni a trovarci nella nuova sede !!

   

28/10/2014 - pubblicato in G.U. il MANUALE ANAC sulla qualificazione per l'esecuzione di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro

   

***27 maggio 2014 - pubblicata conversione L. 47/2014 (Decreto Casa) - Le nuove "superspecialistiche": Og11 - Os2A - Os2B - Os4 - Os11 - Os12A - Os13 - Os14 - Os18A - Os18B - Os21 - OS25 - Os30

   


Aree tematiche
Comunicazione
EVENTI
LAVORI ESTERI
VERIFICA I TUOI REQUISITI
Vuoi attestarti, ma non sai quanto dovresti pagare?
Vuoi attestarti, ma non sai quali dovrebbero essere i tuoi requisiti per farlo?
EFFETTUA LA VERIFICA E CALCOLA IL CORRISPETTIVO

attestazione soa

Si elencano qui di seguito i requisiti di ordine generale e di ordine speciale richiesti rispettivamente dagli art. 78 e 79 del DPR 207/2010 (estensione degli articoli 17 e 18 del DPR 34/2000)
Requisiti di ordine generale

1) cittadinanza
2) antimafia
3) inesistenza di condanne che incidono sulla moralità professionale
4) inesistenza di violazioni gravi alle norme in materia di contribuzione sociale
5) inesistenza di irregolarità nei pagamenti di imposte e tasse
6) iscrizione alla camera di commercio industria artigianato e agricoltura
7) insussistenza dello stato di fallimento, di liquidazione o di cessazione dell’attività
8) inesistenza di procedure di fallimento, di concordato preventivo, di amministrazione controllata e di amministrazione straordinaria.
9) inesistenza di errore grave nell’esecuzione di lavori pubblici
10) inesistenza di violazioni gravi in materia di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro
11) inesistenza di false dichiarazioni circa il possesso dei requisiti richiesti per l’ammissione agli appalti e per il conseguimento dell’attestazione di qualificazione.

Requisiti di ordine speciale

1) Adeguata capacità economico finanziaria
2) Adeguata idoneità tecnica ed organizzativa
3) Adeguata dotazione di attrezzature tecniche
4) Adeguato organico medio annuo
I requisiti di cui agli artt. 17 e 18 DPR 34/2000 sono dimostrabili: attraverso le certificazioni rilasciate dagli uffici competenti; con dichiarazioni sostitutive dell’atto notorio ove previste; dai documenti e libri contabili esistenti presso le imprese; dalle dichiarazioni dei redditi IVA e bilanci d’esercizio che l’impresa presenta periodicamente a fini fiscali.

1) CITTADINANZA

I certificati di cittadinanza italiana o di altro Stato appartenente all’Unione Europea, oppure di residenza in Italia per gli stranieri imprenditori o amministratori di società commerciali legalmente costituite, appartenenti a Stati che concedono trattamento di reciprocità ai cittadini italiani, devono essere presentati dai seguenti soggetti:
nelle ditte individuali : dal titolare e dal Direttore tecnico;
nelle società in nome collettivo : da tutti i soci e dal Direttore tecnico;
nelle società in accomandita semplice : da tutti gli accomandatari e dal Direttore tecnico;
nelle società di capitali e nei consorzi : dagli amministratori muniti di rappresentanza legale e dal Direttore tecnico.
Il certificato di cittadinanza, ovvero quello di residenza per gli stranieri, non va presentato dal Direttore tecnico qualora tale qualifica coincida con quella di titolare dell’impresa individuale o con quella di socio o di amministratore munito di rappresentanza nelle società commerciali e nei consorzi.

2) ANTIMAFIA

Le imprese che intendono qualificarsi devono dimostrare l’assenza di procedimenti in corso per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’art. 3 della Legge 1423/1956 o di una delle cause ostative previste dall’’art. 10 della Legge 575/1965 (cd. Antimafia)
Tale requisito viene normalmente dimostrato dalle imprese, siano esse ditte individuali o società commerciali o consorzi, con il certificato della Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura, del luogo dove ha sede l’impresa, contenente la DICITURA AI SENSI DELL’ART. 10 DELL’ART. 9 DEL D.P.R. 252/98
“...............NULLA OSTA AI SENSI DELL’ART. 10 DELLA LEGGE 31.05.1965 N. 575 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.........”.
In luogo del certificato della C.C.I.A.A. contenente tale dicitura, l’impresa può presentare il certificato rilasciato dalla Prefettura della Provincia in cui essa ha sede.
Il requisito dell’antimafia deve essere, altresì, dimostrato:
nelle ditte individuali : dal titolare e dal Direttore tecnico;
nelle società in nome collettivo : da tutti i soci e dal Direttore tecnico;
nelle società in accomandita semplice : da tutti gli accomandatari e dal Direttore tecnico;
nelle società di capitali e nei consorzi : dagli amministratori muniti di rappresentanza legale e dal Direttore tecnico.

Qualora il certificato della C.C.I.A.A. estenda la dichiarazione antimafia anche ai soggetti sopraindicati, questi non sono tenuti a presentare un’autonoma certificazione. Se, invece, tale dichiarazione si riferisce solo ad alcuni dei soggetti indicati (ad esempio, nell’impresa individuale, solo al titolare e non anche al Direttore Tecnico) i soggetti non citati devono dimostrare tale requisito o con un documento rilasciato dalla Prefettura della provincia in cui essi hanno la residenza ovvero con dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio resa ai sensi del D.P.R. 403/98.

Il certificato antimafia non va presentato dal Direttore tecnico qualora tale qualifica coincida con quella di titolare dell’impresa individuale o con quella di socio o di amministratore munito di rappresentanza nelle società commerciali e nei consorzi.

3) INESISTENZA DI CONDANNE CHE INCIDONO SULLA MORALITA’ PROFESSIONALE

La determina 47/2000 dell’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici ha chiarito che le condanne che incidono sulla moralità professionale sono quelle che per il loro contenuto compromettono il rapporto fiduciario tra l’impresa e l’ente appaltante, per cui, ai fini della loro rilevanza si terrà conto del contenuto della fattispecie, del tempo trascorso dalla condanna e di eventuali recidive.

Il requisito dell’inesistenza di sentenze definitive di condanna passate in giudicato ovvero di sentenze di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 c.p.p. (cd. patteggiamento) per reati che incidono sulla moralità professionale va dimostrato con il certificato del casellario giudiziale. Peraltro, poichè tale certificato non riporta tutte le condanne penali per le quali il giudice ha disposto il beneficio della “ non menzione “, nonchè le condanne patteggiate che godono di diritto di tale beneficio occorre anche la dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio resa ai sensi del D.P.R. 403/98 attestante l’inesistenza di sentenze definitive di condanna passata in giudicato per le quali il giudice ha disposto il beneficio della “ non menzione “ o di sentenze di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 c.p.p.. Qualora sussistono tali condanne la dichiarazione deve contenere l’elencazione delle sentenze.
Tale requisito dev’essere dimostrato:
nelle ditte individuali : dal titolare e dal Direttore tecnico;
nelle società in nome collettivo : da tutti i soci e dal Direttore tecnico;
nelle società in accomandita semplice : da tutti gli accomandatari e dal Direttore tecnico;
nelle società di capitali e nei consorzi : dagli amministratori muniti di rappresentanza legale e dal Direttore tecnico.

Il requisito non va dimostrato dal Direttore tecnico qualora tale qualifica coincida con quella di titolare dell’impresa individuale o con quella di socio o di amministratore munito di rappresentanza nelle società commerciali e nei consorzi.

4) INESISTENZA DI VIOLAZIONI GRAVI ALLE NORME IN MATERIA DI CONTRIBUZIONE SOCIALE

La contribuzione sociale cui si fa riferimento è quella prevista dalla legislazione italiana, per le imprese nazionali, o quella del paese di residenza, per le imprese straniere.
Tale requisito va dimostrato con la dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio resa ai sensi del D.P.R. 403/98 sull’inesistenza di violazioni gravi definitivamente accertate alle norme in materia di contribuzione sociale, secondo la legislazione italiana o del paese di residenza.
La dichiarazione dev’essere resa:
nelle ditte individuali : dal titolare;
nelle società commerciali e nei consorzi: dagli amministratori muniti di rappresentanza legale.
La dichiarazione può essere sostituita dai certificati di correttezza e correntezza contributiva rilasciati da: INPS, INAIL, CASSA EDILE.

5) INESISTENZA DI IRREGOLARITA’ NEI PAGAMENTI DI IMPOSTE E TASSE

Tale requisito va dimostrato con la dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio resa ai sensi del D.P.R. 403/98 sull’inesistenza di irregolarità definitivamente accertate rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o del paese di residenza.

La dichiarazione dev’essere resa:
- nelle ditte individuali : dal titolare;
- nelle società commerciali e nei consorzi: dagli amministratori muniti di rappresentanza legale


6) ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

Dal certificato della C.C.I.A.A. si deve evincere la vigenza dell’impresa, la specifica attività svolta, l’insussistenza dello stato di fallimento, di liquidazione o di cessazione dell’attività e l’eventuale dicitura di cui si è detto al paragrafo 2.

Le imprese straniere che non hanno sede in Stati appartenenti all’Unione Europea dovranno produrre il certificato di iscrizione al registro delle imprese dello Stato di provenienza.
Le imprese esecutrici di lavori di restauro e manutenzione dei beni mobili e delle superfici decorate di beni architettonici devono conseguire l’iscrizione alla C.C.I.A.A. con la specifica attività economica “conservazione e restauro di opere d’arte” giusto quanto prescritto dall’art. 2 del D.M. n. 294 del 03/08/2000.

7) INSUSSISTENZA DELLO STATO DI FALLIMENTO, DI LIQUIDAZIONE O DI CESSAZIONE DELL’ATTIVITA’
Tale requisito va dimostrato con il certificato della C.C.I.A.A. di cui si è detto al precedente paragrafo.

8) INESISTENZA DI PROCEDURE DI FALLIMENTO, DI CONCORDATO PREVENTIVO, DI AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA E DI AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA.
Questo requisito va dimostrato con il certificato rilasciato dalla cancelleria fallimentare del Tribunale dove ha sede l’impresa.

9) INESISTENZA DI ERRORE GRAVE NELL’ESECUZIONE DI LAVORI PUBBLICI
Il titolare dell’impresa individuale oppure il rappresentante legale della società commerciale o del consorzio, devono rendere ai sensi del D.P.R. 403/98 la dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio circa l’inesistenza di errore grave nell’esecuzione di lavori pubblici.

10) INESISTENZA DI VIOLAZIONI GRAVI IN MATERIA DI PREVENZIONE E SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO
Con dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio resa ai sensi del D.P.R. 403/98, il titolare dell’impresa individuale ovvero il rappresentante legale della società commerciale o del consorzio devono dichiarare che l’impresa non ha commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, attinenti all’osservanza delle norme poste a tutela della prevenzione e della sicurezza sui luoghi di lavoro.

11) INESISTENZA DI FALSE DICHIARAZIONI CIRCA IL POSSESSO DEI REQUISITI RICHIESTI PER L’AMMISSIONE AGLI APPALTI E PER IL CONSEGUIMENTO DELL’ATTESTAZIONE DI QUALIFICAZIONE.
Tale requisito va dimostrato con dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio resa ai sensi del D.P.R. 403/98 dal titolare dell’impresa individuale ovvero dal rappresentante legale della società commerciale o del consorzio.



Autorizzazione dell'autorità 45/00 del 15/02/01
Societā Organismo di Attestazione Attestato Soa Attestazione Soa Certificato Soa Certificazione Soa DPR 34/2000 Attestato Imprese (di Costruzione - impianti) Attestazione imprese (di Costruzione - impianti) Attestato gara d'appalto Attestazione gara d'appalto Gara d'appalto requisiti gara d'appalto Partecipazione gara d'appalto Partecipazione lavori pubblici Autoritā Lavori Pubblici